yYAXssKCQaUWZcXZ79RJTBLvo-c;SfREtjZ9NYeQnnVMC-CsZ9qN6L0 Finance, Economics, Globus, Brokers, Banks, Collateral-Oriano Mattei: Oriano Mattei : “SULLA GIUSTIZIA C’È UN RISCHIO CRISI” -.

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lunedì 25 ottobre 2010

Oriano Mattei : “SULLA GIUSTIZIA C’È UN RISCHIO CRISI” -.




25 Ottobre 2010

- ALFANO POMPIERE: LA REITERABILITÀ DEL LODO NON È VITALE - IL PM MILITARE SMENTISCE WIKILEAKS: MARRACINO SI SPARÒ DA SOLO - IL FRONTALE DI MERCEDES (BRESSO) CONTRO IL MURO DEL CONSIGLIO DI STATO: “IL PRESIDENTE DE LISE HA RAPPORTI ANOMALI COL GOVERNO” - DEL TURCO DAVANTI AL GIP: LA CONSULTA HA DATO L’OK ALLA MIA LEGGE SULLA CLINICHE - IL MEDIOEVO IN UN BUTTIGLIONE: VENDOLA? ESSERE GAY È SBAGLIATO COME NON PAGARE LE TASSE…

1. PM MILITARE, MARRACINO SI SPARO' DA SOLO. INCHIESTA HA ACCERTATO CHE FU INCIDENTE DURANTE ESERCITAZIONE...
(ANSA) - Il parà della Folgore Salvatore Marracino è morto durante un'attività addestrativa in Iraq, il 15 marzo 2005, per un colpo partito accidentalmente mentre tentava di sbloccare l'arma che egli stesso stava maneggiando e che si era inceppata; non vi sono state responsabilità colpose di altri militari. Sono questi i risultati dell'inchiesta aperta dalla magistratura dopo il fatto: lo ha confermato all'ANSA il procuratore militare di Roma, Marco De Paolis.

"Su questo incidente - spiega De Paolis - è stata svolta una approfondita attività di indagine: sono stati sentiti testimoni, fatte simulazioni, compiuti rilievi fotografici ed altro. Al termine è emerso, anche sulla base dei risultati dell'esame autoptico, che, mentre il sergente stava cercando di sbloccare l'arma che si era inceppata, è partito accidentalmente un colpo che l'ha raggiunto al capo, provocandone purtroppo la morte. Non sono emerse responsabilità di altri militari".

2. BRESSO, CONSIGLIO STATO INFLUENZATO DA GOVERNO...
(ANSA) - "Il Consiglio di Stato è stato pesantemente influenzato da ragioni politiche. Non dimentichiamo chi ne è il presidente, e il fatto ampiamente dimostrato che ha dei rapporti anomali con il governo italiano. Io credo che nella decisione presa l'altro giorno sia stata fatta una grave ingiustizia". Lo ha dichiarato l'ex presidente del Piemonte, Mercedes Bresso, tornando a parlare ai microfoni di Cnrmedia del pronunciamento del consiglio di stato sui ricorsi contro la proclamazione del leghista Roberto Cota alle ultime regionali.

"Non credo che si tratti di una decisione oggettiva - ha detto Bresso di quella sentenza - tanto è vero che è stata cambiata una decisione che era già stata presa in senso favorevole a noi in luglio dal Tar. Credo però che ci siano ancora spazi perché la giustizia italiana dimostri che si può avere ancora fiducia nella giustizia stessa. Altrimenti la realtà sarà che chiunque può fare qualunque scorrettezza amministrativa o penale sapendo di essere impunito. Un po' perché la giustizia amministrativa non giudica in modo corretto, un po' perché la giustizia penale e quella civile sono così lente da rendere impossibile avere giustizia".

"Alla fine - ha aggiunto Bresso - verrà dimostrato che c'era almeno una lista completamente falsa anche dal punto di vista del penale, quella dei Pensionati di Michele Giovine. Ci attendiamo che il Tar e il Consiglio di Stato quando la prenderanno in esame sappiano dare una risposta sostanziale e non solo formale al diritto di avere giustizia".

3. FINI, SU ALCUNI PUNTI DELLA RIFORMA GIUSTIZIA IL RISCHIO CRISI C'E'...
(ANSA) - "Mi auguro che sul tema giustizia non ci siano questioni insormontabili e che non ne scaturisca una crisi di governo , ma su alcune questioni che la riguardano questa possibilità c'é". Lo ha detto il presidente della Camera Gianfranco Fini parlando del nodo giustizia durante un'intervista all'emittente televisiva Antennatre Nordest, che ne ha anticipato alcuni passaggi. "Noi non crediamo che si possa o si debba riformare la giustizia punendo la magistratura - ha sottolineato Fini nell'intervista che andrà in onda domani mattina - La magistratura non deve essere sottoposta, uso questa espressione, ad altri poteri e quindi nemmeno a quello esecutivo. Questo è un rischio concreto. Mi auguro non si concretizzi".

4. FLI PRESENTERA' EMENDAMENTO CONTRO REITERABILITA', DOMANI VERTICE...
(Adnkronos) - I finiani non mollano: no alla reiterabilita' del lodo Alfano. Domani, infatti, presenteranno un emendamento per scongiurare questa possibilita'. Ad assicurarlo e' il senatore Maurizio Saia, unico rappresentante di Fli in commissione Affari costituzionali a palazzo Madama, che non esclude un'altra proposta emendativa ad hoc, rinviando ogni decisione definitiva a una riunione con Giulia Bongiorno, presidente della commissione Giustizia di Montecitorio.

'Come annunciato dal presidente Fini ad Asolo -dice Saia all'ADNKRONOS- presenteremo un emendamento per la non reiteirabilita' del lodo Alfano, richiamando il testo originario in questo senso. Ci siamo impegnati sul lodo gia' a suo tempo e il testo base prevedeva la non reiterabilita', siamo e restiamo coerenti su questo punto'.

'Domani, durante una riunione a palazzo Madama, all'ora di pranzo, valuteremo le caratteristiche di questo emendamento. Ed eventualmente, se ci sara' l'esigenza, decideremo se presentare o meno anche un alro emendamento, vedremo... In ogni caso -spiega Saia- ogni decisione sara' presa domani, prima della commissione Affari costituzionali, in un incontro con Viespoli e la Bongiorno'.

5. ALFANO: REITERABILITA' NON E' VITALE...
(ANSA) - La reiterabilità del Lodo Alfano "non mi pare una questione su cui vive o muore questo disegno di legge". Così il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, risponde ai cronisti, nel parco dell'Autodromo di Monza a margine della riunione della Confindustria locale, su una domanda in merito alle polemiche sulla riproposizione del lodo domani in commissione Affari Costituzionali del Senato.

"La commissione - ha aggiunto il ministro Alfano - si riunirà e valuterà la tutela della serenità dello svolgimento della funzione delle alte cariche dello Stato. E' una esigenza già riconosciuta dalla Corte Costituzionale. Insomma troveremo l'assetto più equilibrato per far sì che questa legge possa avere un ampio margine di condivisione in Parlamento".

6. IDV, FINI SI E' SVEGLIATO, NON E' MAI TROPPO TARDI...
(Adnkronos) - 'Sembra che Gianfranco Fini si sia finalmente svegliato, non e' mai troppo tardi'. Lo afferma Antonio Borghesi, vice capogruppo dell'Idv alla Camera, commentando la dichiarazione del presidente della Camera sulle considerazioni di Sergio Marchionne. 'Dove stavano -aggiunge Borghesi- Fini, Bocchino e tutti gli altri quando noi dell'Italia dei Valori chiedevamo che gli incentivi alla rottamazione fossero concessi dietro precisi obblighi al mantenimento della produzione in Italia?'.

7. RONCHI, NO RIBALTONI MA TUTTI RISPETTINO PATTO CON ELETTORI...
(Adnkronos) - 'Il nostro unico, vero vincolo e' la lealta' verso gli elettori'. Lo dichiara il ministro per le Politiche europee, Andrea Ronchi. 'Siamo una forza di coalizione che vuole garantire la governabilita' e la realizzazione di tutti i punti previsti dal programma. Se tutti rispetteranno i patti il problema non si porra': il ribaltone non e' ne' nella cultura, ne' nel lessico politico di Futuro e Liberta'. Il governo, quindi, deve andare avanti, continuando a lavorare con intensita' e accentuare il suo spirito riformatore', conclude Ronchi.

8. DEL TURCO: EX GOVERNATORE, DA CONSULTA OK SU LEGGE CLINICHE UDIENZA GIP...
(ANSA) - 'La Corte Costituzionale ha dato ragione alla giunta regionale sulla legge 6 riguardante le cliniche private e torto alle stesse'. Lo ha rilevato l'ex governatore, Ottaviano Del Turco, prima dell'udienza in corso nel Tribunale di Pescara sull'inchiesta Sanitopoli, per la quale era stato arrestato il 14 luglio 2008.

Del Turco, invitando a leggere quanto riportato nel suo profilo facebook, ha sottolineato che 'nessuno era a conoscenza' di questa sentenza. 'Quando il mio governo regionale fu condannato dal Tar - scrive sul social network - c'erano titoloni che informavano sulla sentenza, adesso che l'Alta Corte ha dato torto alle cliniche private nessuno ne parla e nessuno conosceva questa novita''.

L'udienza davanti al gup Angelo Zaccagnini, intanto, e' cominciata. La giornata sara' dedicata agli interventi dei legali dell'ex governatore, del parlamentare del Pdl, Sabatino Aracu, dell'ex presidente della Fira (la finanziaria regionale), Giancarlo Masciarelli, di Vincenzo Cirone e dell'ex segretario generale dell'Ufficio presidenza della Regione, Lamberto Quarta. Per quanto riguarda Masciarelli, il suo avvocato ha chiesto il patteggiamento ad una pena di tre anni e quattro mesi, relativi anche alle imputazioni contestategli nel procedimento sulla Fira.

9. BUTTIGLIONE: VENDOLA? ESSERE GAY OGGETTIVAMENTE SBAGLIATO...
(ANSA) - "Essere gay è moralmente sbagliato, come lo è l'adulterio, il non pagare le tasse o il non donare soldi ai poveri": la pensa così il presidente dell'UDC Rocco Buttiglione, che oggi è stato ospite in studio della trasmissione di Radio2 'Un Giorno da Pecora, condotta da Claudio Sabelli Fioretti e Giorgio Lauro. Rispondendo alle domande dei conduttori, che scherzando gli chiedevano se non fosse politicamente d'accordo con Nichi Vendola solo perché omosessuale, Buttiglione ha risposto: "non ce l'ho con lui perché è gay, sul piano politico e sociale sono contro la discriminazione nei confronti dei gay, ma moralmente non sono d'accordo, penso che l'omosessualità sia oggettivamente sbagliata".

Il parallelismo Vendola-Obama non convince il presidente dell'UDC: "Non credo sarà l'Obama italiano", anche perché "in politica non devi fare discorsi religiosi né scaldare il cuore della gente, devi risolvere i problemi". Al governatore della Puglia, tuttavia, Buttiglione riconosce una forte spiritualità: "non mi piace come politico ma come uomo si, è passato accanto ad un uomo di grande spiritualità come Monsignor Tonino Bello, si vede che nell'anima gli è rimasto qualcosa".


ORIANO MATTEI

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