02 Maggio 2012
«Ricomincio da militante semplice». Maroni a Vanity Fair ha detto anche
che nel futuro della Lega non c'è posto per lei. Che è il turno dei
Cota, degli Zaia, dei quarantenni con esperienza. «Fra dieci anni ne
avrò 33 e più esperienza, si vedrà». Nel frattempo, che cosa farà?
«Voglio continuare a studiare, trovarmi un lavoro e costruire il mio
futuro». Quale? «Muratore o agricoltore, per stare un po' all'aria
aperta. Due anni vissuti con la cravatta sono troppi».
Così, a
un mese dallo scandalo dei fondi della Lega e dalle dimissioni dalla
carica di consigliere regionale, Renzo Bossi parla a Vanity Fair, che
pubblica l'intervista nel numero in edicola da giovedì 3 maggio, del suo
domani. E risponde alle affermazioni di Alessandro Marmello, il suo ex
autista (licenziato pochi giorni fa) che, attraverso il video pubblicato
dal sito del settimanale Oggi, lo accusava di aver ripetutamente usato,
per saldare conti personali, i soldi del partito.
«Bugie. I filmati sono stati girati a bordo di una Audi A6 di
proprietà della Lega: se Marmello si era dimenticato il portafoglio,
capitava che io anticipassi i soldi per la benzina. Quegli scontrini,
quei soldi, sono per spese che io avevo anticipato di tasca mia, e che
lui mi restituiva». E le presunte fatture di spese dentistiche nella
famosa cartella «The Family»? «Io il dentista l'ho sempre pagato: lo
dimostrano i movimenti bancari del mio conto corrente personale, che ho
portato in Procura».
Perché difendersi in Procura, se non è indagato? «Non è una difesa,
ho semplicemente depositato due denunce, una a siti di informazione e
l'altra a Marmello, con allegati i documenti. I giornali hanno scritto
troppe falsità, a partire dall'auto Bmw che avrei comprato con i soldi
della Lega: ho dimostrato che sto pagando le rate del leasing dal mio
conto personale. Stesso discorso per la Smart usata: a parte che non
l'ho ancora pagata, perché la fattura mi è arrivata a fine marzo».
Le intercettazioni parlano di lezioni della Cepu, università inglese e
trasferte a Londra, il tutto a carico della Lega. «Falsità. Ho sempre
pagato di tasca mia, anche perché, con 10 mila euro netti di stipendio
da consigliere regionale, non avevo certo bisogno di chiedere soldi al
partito».
Sullo stesso numero di Vanity Fair in edicola da
domani, la testimonianza del titolare di un'agenzia fotografica che -
pur non avendo alcuna ragione per dubitare che il famigerato video sia
stato ceduto gratis al settimanale Oggi - avanza qualche dubbio sulla
purezza delle motivazioni iniziali di Alessandro Marmello. «A metà marzo
mi ha contattato», racconta Romano Berneri. «Voleva sapere come
funzionava la vendita di foto e video... "Se un mio amico avesse del
materiale, come potrebbe gestirlo?".
Gli dico: se è roba pulita, posso trattarla io. Lui mi spiega che il
video documenta dei reati, io rispondo che in quel caso deve andare in
Procura. Qualche giorno dopo aggiusta il tiro: non sono reati, solo
fatti che possono danneggiare l'immagine della persona ritratta. Gli
chiedo di chi stia parlando, dopo diverse insistenze arriva il nome,
Renzo Bossi, e la richiesta: 40 mila euro. Quel che non dice è che
l'autore del video è lui... Lo scopro solo lunedì 9 aprile, quando il
video va online sul sito di Oggi. Ma a me Marmello l'aveva mostrato il
venerdì precedente, senza audio, tagliando le parti dove compariva lui.
Intanto era scoppiato lo scandalo dei fondi della Lega: e la richiesta
era raddoppiata».(Da "Vanity Fair")
Crediamo di morire per la patria, ma moriamo per le Banche! Ci sono eroi sconosciuti che hanno dato la vita, e sono ricordati nei cuore di poche persone. Poi ci sono eroi che sono ricordati solo per un mese, perche hanno combatuto guerre sbagliate con nemici sbagliati. Questi sono gli assassini dei nostri veri eroi. (Michele Altamura)
mercoledì 2 maggio 2012
IL TROTA PARLA! “FARÒ IL CONTADINO O IL MURATORE. VOGLIO STARE UN PO’ ALL’ARIA APERTA, DUE ANNI VISSUTI CON LA CRAVATTA SONO TROPPI” (POVERINO, A 10 MILA € NETTI AL MESE COME CONSIGLIERE REGIONALE)
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