19 Maggio 2012
La spending review si abbatte adesso anche sui banchi dell’Assemblea capitolina. La lettera inviata due giorni fa ai sessanta consiglieri di Roma Capitale
parla chiaro: è arrivato il momento di “contenere le spese”. Niente più
maxi rimborsi per missioni, “in Italia e all’estero”, e spese di
rappresentanza. La nuova linea economica imposta dal segretario generale
di Roma Capitale, Liborio Iudicello, mette fine così
allo sfarzo di alcuni consiglieri. Dicano addio insomma a voli in
business class, prima classe (o executive, come la chiama adesso
Trenitalia) sui treni, soggiorni in hotel cinque stelle e cene gourmet.
Da adesso solo voli low cost. E non basta perché le
spese saranno riconosciute solo nel caso in cui dalle missioni “derivi
all’amministrazione – si legge sulla lettera inviata dal direttore Vitaliano Staccioli – un rilevante ritorno in termini economici, concreto e certo”.
Troppo per i consiglieri comunali (di maggioranza e opposizione). A innescare “la rivolta dei sessanta” è il Pdl Federico Mollicone:
“Questa è una vera e propria umiliazione per chi, come noi, arriva a
lavorare persino 18 ore al giorno”. Può capitare però che qualche giorno
si faccia sega e si diserti in massa l’aula Giulio Cesare, anche se c’è
il bilancio da approvare, come è accaduto poche settimane fa. Ma questo
è un altro discorso. “Noi siamo eletti dai cittadini – continua
Mollicone – lui invece (ndr. il segretario Iudicillo) è un tecnico, che
guadagna per di più cifre esorbitanti, e non può permettersi di
trattarci in questo modo”.
“Si, è giusto che non si sprechino risorse – abbozza il Pd Antonio Stampete
– ma non sempre siamo in grado di assicurare il guadagno economico
dell’amministrazione. Siamo consiglieri comunali, mica agenti di
commercio. E poi chi è che vuole rischiarsi un esposto alla Corte dei
Conti? Di conseguenza non ci sarà più nessuno che vorrà andare in
missione”. Nella lettera viene infatti chiesto ai consiglieri “di
prestare massima attenzione anche e soprattutto ai profili di
legittimità della missione, a prescindere dal fatto che comportino o
meno un costo per l’amministrazione”.
Quasi intimidatoria invece
la comunicazione inviata ai direttori dei diciannove municipi della
Capitale, a firma proprio del segretario generale di Roma Capitale,
relativa ai cosiddetti rimborsi chilometrici di cui beneficiano i
consiglieri municipali: “Qualora dovessero risultare anomalie o
incongruenze non giustificabili non potrà procedersi ad alcun rimborso e
nel caso emergessero profili di responsabilità, anche solo omissivi,
(ndr. i direttori dei municipi) provvederanno a produrre apposita
denuncia ai competenti organi dell’autorità giudiziaria”. Nei
parlamentini infatti alcuni consiglieri con la residenza in altre
provincie, se non in altre regioni – magari poi con il domicilio a Roma –
percepiscono all’anno cifre superiori anche ai 20 mila euro come
rimborsi viaggio, presentando semplicemente delle dichiarazioni. Non c’è
nessun “obbligo di produrre ricevute e titoli di viaggi”, come sostiene
il direttore di uno dei municipi. C’è chi addirittura prende, di
proposito, la residenza in un’altra regione. “Di recente – ricorda il
consigliere pd nel IV Municipio, Paolo Marchionne – un collega consigliere è andato a vivere a 755 km di distanza, addirittura fuori dal continente, in provincia di Messina”.
Ma
a Iudicello questo andazzo non piace proprio. Il segretario generale
esprime dubbi sui flussi di viaggio di alcuni consiglieri “del tutto
inconsueti quanto all’impegno di norma richiesto dall’espletamento della
carica”. E perfino sulle attività delle Commissioni Consiliari di
alcuni Municipi: “come già osservato dalla Corte del Conti, venivano
convocate riunioni in relazione ad argomenti del tutto speciosi che, in
quanto privi di un apprezzabile rilievo amministrativo, finivano per
assumere un mero intento strumentale, determinando oneri ingiustificati a
carico del bilancio dell’Ente”.
Le verifiche ai fini della
liquidazione del rimborso dunque, che ne dica qualche sprovveduto
direttore di municipio, vanno fatte e anche con rigore: nel caso di
residenza in un altro comune, gli uffici dovranno anche avere “contatti
diretti con le competenti strutture dell’amministrazione comunale di
residenza dichiarata”.(Gabrile Paglino per "Il Fatto Quotidiano")
Crediamo di morire per la patria, ma moriamo per le Banche! Ci sono eroi sconosciuti che hanno dato la vita, e sono ricordati nei cuore di poche persone. Poi ci sono eroi che sono ricordati solo per un mese, perche hanno combatuto guerre sbagliate con nemici sbagliati. Questi sono gli assassini dei nostri veri eroi. (Michele Altamura)
sabato 19 maggio 2012
Sei in: Il Fatto Quotidiano > Politica & Palazzo > Roma Capitale, ... Roma Capitale, tagli ai benefit dei consiglieri. E scoppia la rivolta. Il segretario generale non gradisce lo sfarzo di alcuni membri: niente più maxi rimborsi, solo viaggi low cost. La risposta degli interessati: "Ci sentiamo umiliati, nessuno andrà più in missione"
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